mercoledì 4 luglio 2012

Facciamoci una cultura di moda: le mostre da non perdere in giro per il mondo


Io lo so, non precipitatevi a smentirmi. So che con la testa siete già lì che pensate alle tante agognate e sospirate vacanze. Non importa che abbiate l’ultimo esame della sessione il 29 Luglio, o che il capo vi abbia chiesto di rimanere in ufficio fino al 13 Agosto, c’è un unico pensiero che occupa le vostre testoline snervate dal caldo insostenibile: VACANZA! VACANZA! E visto che lo so, ho stilato questa utilissima guida per tutti coloro che (beati loro) hanno già prenotato per le più belle città europee e del mondo (ma tranquilli, ho pensato anche a chi resta in Italia), alla ricerca delle mostre più fashion e gettonate: perché mica possiamo passare le nostre giornate inermi al sole stile otaria spiaggiata… ehi tu bimbo, tirami un altro po’ di sabbia addosso e tua madre dovrà rivolgersi ad una squadra di sommozzatori per ritrovarti… ehm, dicevamo?



“UN BIGLIETTO PER IL SOGNO AMERICANO, GRAZIE!”
Quando penso a grandi esposizioni, spesso assurde, la testa va lì, a quelle tre semplici lettere: U.S.A. E’ a New York, infatti, la mostra più celebrata e osannata del momento, la cui inaugurazione ha permesso lo sfoggio di mise improbabili da parte delle invitate un chiacchiericcio stile casalinga di Voghera tra due stiliste. Schiaparelli and Prada: impossibile conversation è sicuramente la mostra più attesa e desiderata dalle affamate di moda, un confronto tra due donne e due stili molto diversi, attraverso  sette tematiche che in qualche modo hanno influito sull’operato delle due stiliste. Il titolo si ispira alle Impossible Interview di Miguel Covarrubia per Vanity Fair durante gli anni Trenta. E io che da piccola animavo e davo voce a ritagli di carta ero invece una povera pazza. Vabbè. In mostra al Metropolitan Museum fino al 10 Agosto.

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La vera conversazione impossibile secondo stiletto&puparuoli

Se la vostra meta è invece la West Coast, non potete perdervi la carta protagonista della mostra presso la Mansion Hillwood a Washington. Pret-à-papier è la dimostrazione di come l’illusione possa essere più vera del vero: così la carta stropicciata, tagliata, assemblata e dipinta possa trasformarsi in splendidi abiti e pizzi, riproduzioni fedeli della moda dal tardo 17esimo secolo fino al primo Novecento. Tutto merito dell’estro e dell’abilità di sforbiciatrice dell’artista belga Isabelle de Borchgrave. Altro che art-attack. In mostra fino al 30 Dicembre.
Non seta, non cotone, non mussolina ma semplice carta
E restando sempre sul versante occidentale, una vera chicca al museo de Young di San Francisco: una esposizione tutta incentrata sull’enfant terrible della moda, Jean Paul Gaultier. 140 abiti tra pret-à-porter e haute couture, più bozzetti, foto d’archivio e videoclip, questo e altro nella mostra The Fashion World of Jean Paul Gaultier: from the Sidewalk to theCatwalk, che racchiude gli oltre quarant’anni di attività del prolifico stilista. Dettaglio hot: la mostra contiene temi adulti. Poi, dopo la mostra, andate a salutare i leoni marini che si sbracano al sole al molo, noterete delle somiglianze con i vostri vicini d’ombrellone. In mostra fino al 19 Agosto.

Manichini elegantissimi a Los Angeles

Andate di qualche centinaio di chilometri più a sud, invece,e ammettete la vostra fascinazione per lo star system, Los Angeles vi aspetta. Herb Ritts: L.A. Style è il giusto omaggio per il fotografo che durante gli anni Ottanta, trasformò semplici celebrità in icone e rivoluzionò la fotografia di moda. Divisa in tre temi, Moda, Nudo e Ritratti di celebrità, l’esposizione celebra al meglio il talento e la visione creativa del fotografo, sempre sul filo tra arte e commerciale. E dopo un bel giro agli Universal Studios, c’è il figurante travestito da Norman Bates che vi aspetta, per inquietarvi un po’. In mostra al Getty Center fino al 26 Agosto.

La pantera con gli stivali Naomi Campbell
Infine, aspettatevi l’inaspettabile. Siete lì bloccate a Denver in Colorado, per uno strano dirottamento aereo ad opera di improvvisati e incapaci terroristi, ed ecco cosa potete trovare: tre semplici lettere, YSL (si tre, perché io sto maledetto restyling non lo comprendo e non lo accetto!). YvesSaint Laurent: The Retrospective è una selezione di oltre 200 abiti di haute couture, unite a foto, bozzetti e film che illustrano lo sviluppo dello stile dell’allievo di Christian Dior, dagli inizi fino al successo sulle passerelle internazionali. E io che pensavo che in Colorado ci ambientassero solo dubbie serie tv con medici cowboy (vedi alla voce Everwood). In mostra al Denver Art Museum fino all’8 Luglio.

Questa si che è una Y che conta


“LONDON CALLING? E IO RISPONDO!”
Nel Regno Unito ultimamente sembra non si riesca a pensare altro che a due cose: il Giubileo di quella vecchia carampana della regina e le Olimpiadi 2012. Se non appartenete alla categoria monarchici/sportivi ad oltranza, eccovi una selezione di mostre assolutamente da non perdere, così mentre il vostro boyfriend sta lì ad urlare come un ossesso al villaggio olimpico, voi potrete dedicarvi al più sottile e culturale dei piaceri: sbavare di fronte a dei capolavori di alta sartoria. Rimanendo in tema sport, a Bath, oltre all’acqua verdognola delle terme romane, vi aspetta la mostra Sport and Fashion, un percorso storico attraverso l’abbigliamento sportivo dall’Ottocento fino ai giorni nostri e attraverso le interconnessioni che caratterizzano da sempre moda e sport. Oltre i cerchi olimpici c’è di più. In mostra al Fashion Museum per tutto il 2012.

Per un Olimpiade all'insegna dello stile

Dalle sneaker alle sete più preziose il passo è breve, soprattutto nella capitale. Quindi preparate la macchina fotografica e recatevi al Victoria and Albert Museum: visitatelo, tutto (ne vale la pena). Poi godetevi Ballgowns: British Glamour since 1950, un godurioso tour attraverso gli abiti più belli e più preziosi della moda inglese negli ultimi sessanta anni. Abiti per occasioni formali, feste private, cerimonie d’apertura, inaugurazioni e balli regali, disegnati da stilisti come Alexander Mc Queen, Hussein Chalayan, Gareth Pugh. Piccole chicche: abiti ufficiali indossati dalla regina madre e da lady Diana. In mostra fino al 6 Gennaio 2013.

E io vado da Zara a comprare abiti per le grandi occasioni...

Un outfit non è del tutto completo senza un paio di scarpe adeguato. E quali se non le scarpe dalla famosissima e copiatissima suola rosso-lacca? Il Design Museum vi aspetta con Christian Louboutin, un archivio completo di oltre venti anni di attività del celebre shoe designer. Sneaker borchiate, pump vertiginosi e sandali gioiello, chi lo dice che i diamanti sono i migliori amici delle donne? Magari, dopo questa visita, il vostro boy capirà davvero cosa regalarvi per il vostro compleanno (vi invidio, sappiatelo). In mostra fino al 9 Luglio.

Shoes are really girl's best friends! 


“PARIS, JE SUIS ICI!” (grazie Google translate!)
Ecco, qui davvero non dovrei dirvi niente. Santiddio, siete a Parigi! Mica in una capitale qualsiasi! Già vi vedo a passeggiare pigramente sugli Champs Elysées… basta! Sveglia! Ingurgitate l’ultimo pezzo di crepes rimasta e date il via al vostro itinerario fashion-culturale. Prima tappa: Les Arts Décoratifs, dove c’è LA mostra per eccellenza. Cosa hanno in comune due uomini come Marc Jacobs e Louis Vuitton? A parte il baffetto sexy, l’aver rivoluzionato completamente i costumi dei loro tempi, uno siglando il suo monogramma nella storia, l’altro rielaborando, modificando, svecchiando quello stesso monogramma, simbolo di eleganza nel mondo. Poche storie, LouisVuitton Marc Jacobs, due mondi, un'unica esposizione da non perdere. In mostra fino al 16 Settembre.

Borse come cioccolatini: no, allora io sono bulimica!

E se lo stile francese proprio non vi aggrada, battete i tacchi e gridate olè! Per voi, presso gli spazi espositivi della Cité de la mode et du design, una retrospettiva completa sullo stilista spagnolo Cristobal Balenciaga, con oltre quaranta capi, tra abiti, cappotti e oggetti d’antichità della sua collezione privata. The world of Cristobal Balenciaga è un percorso storico dell’attività dello stilista dal 1937 al 1968, un doveroso omaggio al più grande dei maestri della haute couture. In mostra fino al 7 Ottobre.

Piccole tapas di stile

Infine, per tutti gli amanti della terra del Sol Levante, la fondazione Pierre Bergè- Yves Saint Laurent dedica un intera rassegna ad un’antica e tradizionale arte giapponese: il teatro kabuki. Kabuki-Japanese theatre costumes mostra tutta la magia e la delicatezza dell’antico teatro giapponese, nato intorno al 17esimo secolo, dove attori rigorosamente uomini recitano anche parti femminili. Una ricca collezione di kimono, accessori di scena, fotografie e incisioni. Mi raccomando, all’ingresso gridate “konnichiwa!” (non è una parolaccia, giuro). In mostra fino al 15 Luglio.

Oh si, fammi essere la tua geisha parigina!


“PUPARUOLO VS RESTO DEL MONDO”
Giappone: a Tokyo, trent’anni di creatività made in Japan in Future Beauty: 30 years of Japanese Fashion, per le amanti di Kenzo, Issey Miyake e Rei Kawakubo. In mostra fino al 8 Ottobre.
Lituania: a Vilnius in mostra una collezione privata di eccezionale rarità. From mini to maxi. Fashion from 1960s è una panoramica sui più bei abiti di stilisti come Nina Ricci, Chanel, Dior, Balmain, uniti a creazioni innovative come la mini di Mary Quant e allo stile cosmico di Cardin e Courréges. In mostra fino al 2 Novembre.
Stati Uniti (aridaje!): a Milwaukee, in Wisconsin, un nome, un programma. Worn to be wild è l’esposizione per eccellenza di un capo-culto per una generazione di bad boys: la giacca di pelle. Rigorosamente nera, e poi borchiata, lavorata, assemblata. In mostra all’Harley-Davidson  Museum fino al 3 Settembre.

Italia: a Firenze, presso il Museo Ferragamo, la mostra Marilyn, omaggio alla finta bionda-svampita della storia del cinema. Foto, video, abiti e soprattutto scarpe per ricordare e omaggiare il mito intramontabile della fragile diva americana. In mostra fino al 28 Gennaio 2013.

Fiu… basta, finito. Direi che mi sono fatta perdonare la mia lunga assenza.

7 commenti:

  1. Utilissima guida, mi piacerebbe solo avere i soldi e il tempo per fare tappa in tutti i luoghi che proponi... misa che vista la scarsità di entrambi, mi farò un giro alla mostra di M.Monroe al Museo Ferragamo :)

    Bel post, mi piace
    baci

    ang
    www.madamelagruccia.blogspot.com

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  2. bè mi hai fatto sbavare....basta, compro il biglietto aereo e non torno più!!bellissimo post!
    paolasophia.blogspot.it

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  3. Mi piace questo post! Mi vien voglia di partire! Se potessi. Mi accontenterò di Firenze.
    Alessia
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